Carta dei Servizi del Nido d'Infanzia

 

1. Introduzione

1.1 Il Progetto del Nido d’Infanzia

La Carta dei Servizi è un importante strumento finalizzato al miglioramento della comunicazione tra il servizio ed il cittadino, potenziale utente del servizio stesso e soggetto a cui è riconosciuto il primario diritto ad essere informato. La Carta consente di dare visibilità alle innovazioni che avvengono all’interno dei servizi in quanto strumento orientato a dare evidenza di ciò che si fa per la qualità nella maniera più chiara e trasparente possibile, garantendo il cittadino circa le caratteristiche e gli standard di qualità, fissati come obiettivi dal servizio.

E’ in questo quadro e sulla base di tali elementi che si inserisce il Progetto del Nido d’Infanzia finalizzato alla creazione della Carta dei Servizi del nido. Il Progetto, che rappresenta un passo in avanti verso una gestione dei servizi tendente al miglioramento continuo, ha previsto:

  • un’ azione informativa relativa alla Storia della Carta dei servizi in Europa e alla sua attuale applicazione in Italia;
  • la definizione di Linee Guida per la formulazione della Carta dei servizi e per l’esplicitazione degli standard di qualità che devono essere garantiti e a cui bisogna dare evidenza (nel rispetto della normativa regionale vigente);
  • l’individuazione di un referente per ciascun Nido d’infanzia come partecipante alla formazione ne responsabile della messa a punto della Carta per il suo servizio;
  • supporto a distanza ai referenti con momenti di verifica intermedia durante la stesura delle Carte;
  • la presentazione pubblica dei lavori fatti e individuazione di iniziative future di pubblicazione delle Carte.

L’obiettivo peculiare del progetto è che la Carta dei Nidi d’infanzia serva a:

  • recuperare “darne la centralità del bambino e a “darne voce”,
  • dare trasparenza al servizio,
  • a valorizzare il personale e la professionalità presenti nei Nidi d’Infanzia

1.2 Origine e storia dei Nidi d’Infanzia

Gli anni ’60 e ’70 rappresentano anni di grande crescita politica, sociale e culturale. Il clima che si respira è quello di una modernizzazione produttiva che coinvolge sia il Nord, storicamente avanzato e in forte sviluppo, ed un Sud ancora stretto in una certa arretratezza. Sono anni contraddistinti dalla scolarizzazione di massa (riforma della scuola media ) e da sostanziali cambiamenti nel mercato del lavoro, caratterizzato dal massimo ingresso di giovani,uomini e, soprattutto, di donne.

Il Movimento delle donne dà una spinta essenziale al rinnovamento della società di quegli anni: l’U.D.I., unione Donne Italiane, prima organizzazione di donne in Italia, si batte con forte mobilitazione a livello nazionale, contro le discriminazioni che colpiscono le donne nel mercato del lavoro. Le donne si mobilitano per una modifica del codice civile (diritto di famiglia e divorzio) e per l’istituzione di quei diritti sociali che possono contribuire a sostenerla nel suo ruolo di madre-lavoratrice. Il Movimento delle donne, attraverso l’U.D.I., presenta il “Piano nazionale degli Asili Nido” che diverrà la legge 1044/71, la prima ad istituire sul territorio nazionale gli Asili Nido, non più intesi come “assistenziali” ma come “sociali”.

Nel 1976 su sciolgono definitivamente le O.N.M.I.(Opere Nazionali Maternità Infanzia). La Regione Abruzzo, attraverso la L.R. n.38 del 1973 e la L.R. 57 del 1976, detta le norme per l’istituzione, il funzionamento e l’assegnazione di fondi per la costruzione dei Nidi comunali.
Nel corso degli anni ’80 e ’90 si assiste ad una continua trasformazione del modello di Asilo Nido che, lasciando definitivamente il tradizionale ruolo assistenziale-sanitario e di vigilanza, diviene luogo di apprendimento, di attività e di progettualità didattica, assumendo una valenza prevalentemente formativo-pedagocica. Tale processo, culminato nella L.R.76/2000 relativa alla definizione delle norme in materia di servizi per la prima infanzia, porterà alla definizione di preciso assetto legislativo.
I Nidi d’Infanzia rappresentano,per i bambini, importanti luoghi di accoglienza, spazi di comunicazione, di relazioni e di trasmissione di saperi tra il mondo dei “piccoli” e quello dei grandi”.

2 . Presentazione del servizio

2.1 La storia del Nido d’Infanzia “La Culla”

Il Nido d’Infanzia privato “La Culla” nasce nel 1995 dall’idea delle socie della Soc. Coop. “Dono di Donna” con l’intento di offrire un servizio innovativo, destinato ai bambini da 0 a 36 mesi, ed è stato il primo nella nostra città. La progettazione del servizio ha luogo in seguito ad una indagine condotta sui bisogni e sulle aspettative delle famiglie, con lo scopo di aiutare tutte quelle mamme lavoratrici e non che non rientravano nelle graduatorie delle liste dei nidi comunali, ponendo sempre al primo posto la centralità del bambino posta come valore fondamentale.
Il nostro nido, dunque, intende qualificarsi come risposta concreta ai bisogni della famiglia, tentando di facilitare l’accesso al lavoro dei genitori, soprattutto delle mamme, offrendo ai bambini un ambiente sereno, stimolante e attento alle scoperte della vita.
L’Asilo Nido “La Culla” è convenzionato con il Comune de L’Aquila dal 2000.

La struttura rispetta le Norme in materia di servizi educativi per la prima infanzia, come previsto dalla normativa vigente (L.R. 28 Aprile 2000 n.76).

2.2 La Carta dei servizi del Nido “La Culla”

La Carta dei servizi nasce con l’intento di migliorare la comunicazione con le famiglie, accrescere la trasparenza, sviluppare la qualità del servizio, promuovere le attività del nido. Il Nido d’Infanzia “La Culla”, dotandosi di tale strumento, intende riconoscere all’utente il primario diritto ad essere informato, rendendo esplicite le proprie prestazioni sottoforma di garanzia.
La Carta dei servizi è uno strumento in grado di dare visibilità alle innovazioni di un servizio rendendo esplicito ciò che si fa per la qualità.

2.3 La Missione e i Principi ispiratori

Il Nido d’Infanzia “La Culla” è un servizio socio-educativo rivolto alla prima infanzia. In esso non vengono compiute discriminazioni in base al genere, alla razza, alla lingua, alla religione, alle condizioni personali e sociali.
Il Nido assicura la realizzazione di programmi educativi e l’offerta dei servizi necessari alla cura del bambino, favorendo la stretta integrazione con le famiglie relativamente ai processi di crescita, cura formazione, socializzazione ed educazione dei bambini, nella prospettiva del loro benessere psico-fisico e dello sviluppo delle loro potenzialità cognitive, affettive e sociali.
Il Nido consente alle famiglie di poter affidare i propri bambini a figure professionali competenti, diverse da quelle parentali, aiutandole e supportandole nella cura e nelle scelte educative.
Il Nido d’Infanzia rappresenta, per i bambini da 0 a 36 mesi, una vera e propria esperienza educativa che si fonda sull’idea di bambino inteso come essere dotato di forti potenzialità di sviluppo, titolare di diritti, soggetto che apprende e cresce attraverso la relazione con gli altri.

3. La struttura e il personale

3.1 L’ubicazione

Il Nido “ La Culla” e situato nella zona ovest della città di L’Aquila. E’collocato in un area tranquilla, lontano da fonti di inquinamento e di rumore, in posizione aperta e soleggiata.
E’ una zona facilmente raggiungibile, grazie alla sua posizione piuttosto centrale, che si caratterizza oltre che per la sua vicinanza a vari servizi pubblici – amministrativi, finanziari, commerciali e sanitari, anche per la presenza di altre strutture destinate all’educazione scolastica. Il Nido consente, a chi accompagna i propri bambini in automobile la sosta temporanea davanti alla struttura, favorendo la discesa tranquilla dei piccoli ospiti e dei loro accompagnatori. Il Nido può essere raggiunto anche con gli autobus, la cui fermata si trova a circa 20 metri dalla struttura.

Dove siamo

L’indirizzo e i recapiti: Il Nido d’Infanzia “La Culla” si trova in:
Via Antica Arischia II n.8/A – Pettino- 67100 L’Aquila
Telefono: 349 . 8470656 – 338 . 5942746
e-mail: amministrazione@asilonidolaculla.it
3.2 Le caratteristiche della struttura

La struttura, disposta su una superficie di circa 150 mq piano terra, presenta ambienti che si caratterizzano per una certa flessibilità rispetto all’alternarsi delle occupazione dei bambini. Gli spazi sono stati pensati per favorire e sostenere situazioni di scambio linguistico,di raccoglimento,di gioco simbolico, logico rappresentativo e motorio.

In particolare sono destinati:

un atrio- attesa, uno spazio utilizzato sia per l’accoglienza che come spogliatoio per i piccoli .

La cucina, un ambiente nel quale vengono preparati giornalmente menù differenziati in base all’età ed alle esigenze del bambino (il menù verrà consegnato ai genitori al momento dell’inizio della frequenza); è dotata di attrezzature conformi alle Norme CEE (completamente in acciaio inox) e si rispettano i principi di HACCP .

Un bagno per adulti con spogliato per il personale.

Un bagno per i bambini, dotato di wc, lavabi, angolo fasciatoio ed arredato in modo comodo con scaffali per riporre i pannolini ed il materiale per l’igiene del bambino.

Spazi multifunzionali destinati al gioco ed alle attività dei bambini attrezzata con materiali idonei all’età considerata, che prevedono: una stanza destinata ai bambini dotata di: – “un angolo morbido”, per la motricità, la conversazione e spazio d’incontro, attrezzato con tappeti e pareti rivestite. – “spazio per il gioco simbolico-imitativo” (cucina, l’angolo per lo specchio ed i travestimenti). – “cassetti delle meraviglie” con colorati sonagli e oggetti adatti alla manipolazione. – “angolo per la lettura e il suono” – “spazio destinato alle attività di laboratorio e attività grafiche”

Una “zona destinata al pranzo” con seggioloni , tavolo e sedie.

Una stanza “ninna nanna” arredata con lettini baby provvisti di barre di protezione. Questo è un luogo per il riposo nelle ore pomeridiane e, per i più piccini, anche durante la mattina. Ogni bambino ha un lettino e la biancheria è fornita dal nido.

Un ripostiglio.

La pavimentazione è di ceramica in cucina e nei bagni e di laminato nelle restanti aree. Gli spigoli dei muri sono protetti, le prese di corrente sono altezza uomo lontane dalla portata dei bambini e i radiatori sono protetti da idonei copri-termosifoni.

Disponiamo infine di un ampio spazio esterno privato attrezzato con giochi e con gazebo per l’estate.

3.3 Il personale

Il personale che quotidianamente provvede all’organizzazione, alla gestione , alla cura e all’assistenza dei bambini del Nido sono tre socie lavoratrici, aventi gli stessi poteri per l’amministrazione della società e la rappresentanza legale, che sono insieme fin dalla nascita del nido, ed operano quotidianamente nella struttura.
Caratterizzano l’organizzazione del gruppo la collegialità, il confronto e la corresponsabilità sia educativa che amministrativa. E’ la compresenza del personale che favorisce il lavoro di team e la condivisione che contribuiscono a gettare le basi della qualità educativa del servizio. E’ inoltre fondamentale che le educatrici del Nido siano in grado di elaborare progetti e percorsi educativi condivisi da tutto il gruppo educativo. Lavorare insieme al nido con i bambini piccoli comporta una forte attenzione ai rapporti che devono basarsi sulla solidità del gruppo stesso, impegnato a dividersi le responsabilità. Ogni operatore deve dunque saper assumere un preciso atteggiamento di professionalità.
Nel Nido d’Infanzia “La Culla”, il rapporto medio educatore/bambino, nelle diverse fasce orarie di funzionamento del servizio, è di 1 ogni 6 bambini frequentanti, calcolato sulla media delle presenze del mese di massima frequenza (art.11 L.R. 28 Aprile 2000, n.76).

Operano quotidianamente nella struttura:

  • una responsabile amministratrice che si occupa della parte amministrativa, gestisce “la prima contabilità”, i rapporti con il comune e l’aspetto burocratico.
  • Tutte le socie sono educatrici, responsabili degli inserimenti, dei rapporti con le famiglie e svolgono attività didattico-educative con i bambini.
  • Tutte si occupano delle spese alimentari, della gestione della cucina, del piano HACCP e della pulizia della struttura.
  • La presenza di una ausiliaria dipende dal numero dei bambini iscritti.

Le educatrici del Nido sono in alcuni periodi coadiuvate dall’opera di tirocinanti che affiancano le operatici nelle attività quotidiane.

3.3.1 L’organigramma

organigramma

Salva

4. I criteri di accesso

4.1 I destinatari del servizio
Possono frequentare il Nido i bambini di età compresa fra i 3 mesi ed i 3 anni, residenti e non residenti, senza alcuna distinzione di sesso, cultura, lingua, etnia, religione, condizioni personali e sociali.
Il servizio può accogliere 24 bambini (micronido).

4.2 Gli orari

Il Nido la Culla è aperto tutti i giorni dell’anno, dal 1 Settembre al 31 Luglio, dal lunedì al venerdi, fatta eccezione dei giorni festivi e del mese di Agosto.

Scheda orari

E’ importante comunicare alle educatrici chi sarà la persona incaricata di riprendere il bambino al Nido, qualora si presentassero impedimenti da parte dei genitori, non dimenticando di lasciarne detto il nominativo.

4.3 Le modalità di ammissione
Prima di effettuare l’iscrizione, i genitori possono visitare il Nido. Con l’occasione possono prendere visione delle tariffe. Affinché i bambini possano frequentare il Nido è necessario procedere all’iscrizione presentando:

  • l’apposito modulo compilato e firmato direttamente presso il nido;
  • il certificato di vaccinazione del bambino.

Le tariffe variano in base al numero delle ore di frequenza e della partecipazione ai pasti.
E’ prevista la possibilità di una frequenza oraria. Le iscrizioni sono aperte tutto l’anno.

5. Le modalità di funzionamento del servizio
5.1 L’organizzazione interna.5.1.1 Le modalità di accoglienza e di inserimento
L’inserimento al nido getta le basi per le prime forme di comunicazione tra il nido e la famiglia. Si instaura con l’educatrice un dialogo aperto e amichevole, nel corso del quale si forniscono informazioni sul Nido, sulle scelte oraganizzative e pedagogiche, fondamento per un corretto scambio di informazioni sul bambino.

L’inserimento al Nido è un evento estremamente delicato sia per il bambino che per i genitori.
Proprio per questo viene personalizzato a partire dalle esigenze di ogni singolo soggetto, al fine di assecondarne, almeno inizialmente, le abitudini e affinché il distacco dalla famiglia ed il conseguente inserimento risulti il meno traumatico possibile.
Il periodo dell’inserimento del bambino al Nido è da considerarsi momento fondamentale. Ecco perché nel periodo iniziale, si invitano i genitori ( di preferenza la mamma ) a fermarsi al nido per circa un’ora al giorno insieme al proprio bambino, permettendogli in questo modo di conoscere pian piano il nuovo ambiente e consentendo all’educatrice di riferimento di cogliere le modalità di relazione e di continuarle senza provocare traumi. Il tempo di permanenza al nido dei genitori diminuisce gradualmente fino ad esaurirsi e a limitarsi al solo momento della consegna. Il tempo della presenza dei genitori varia da caso a caso. Va tenuto presente che più si prolunga la presenza del genitore, più lungo sarà il periodo di inserimento, perché sarà più difficile per il bambino abituarsi alla sua assenza.

L’inserimento di ogni bambino dipende in gran parte dall’atteggiamento dei genitori , in particolar modo della madre, dal loro modo di mantenere vivi i rapporti di dipendenza, e dalla fiducia che si intende dare alla struttura scelta.
Per il bambino ha inizio il suo primo “ viaggio “ importante con altri bambini come lui, altrettanto emozionati ed incerti. In questa fase il lavoro prioritario in dell’educatrice è l’osservazione. Osservare il bambino nel suo interagire, nel giocare, il modo di rapportarsi con gli altri soggetti, nell’osservare il genitore, i suoi interventi, divengono per l’operatore materiale prezioso per una prima conoscenza del soggetto.

Quando il bambino è ormai inserito viene accolto dall’educatrice che provvede attraverso un breve colloquio a raccogliere informazioni per la giornata che trascorrerà al Nido: se ha fatto colazione, se pranza al Nido, quando uscirà e chi verrà a riprenderlo.

5.1.2 La progettazione didattico-educativa

Programmare significa trasformare il Nido in un ambiente stimolante e ricco di risorse, capace di offrire molte opportunità educative tramite le quali il bambino possa sviluppare tutte le dimensioni della sua personalità.
Il Nido La Culla pone quale primo e fondamentale obiettivo della programmazione la possibilità di offrire al bambino un luogo dove fare esperienze positive e piacevoli, ponendo attenzione alla socializzazione, all’affettività, all’autonomia e alla creatività. L’ educatore rappresenta per i bambini un ausilio nelle attività quotidiane e il suo compito è quello di essere loro di aiuto nell’imparare a comunicare con il mondo, mettendone a frutto le potenzialità, le forze e i linguaggi, in un’ atmosfera di benessere e di tranquillità. La programmazione educativa mira a soddisfare le esigenze di scoperta e di relazione del bambino.
La scelta dei contenuti educativi e la formulazione della programmazione viene fatta tra noi educatrici, essa prevede diverse fasi strutturate in momenti operativi: analisi della situazione, individuazione degli obiettivi, organizzazione dei contenuti e predisposizione delle tecniche e degli strumenti, verifica dei risultati.

Il piano di lavoro è organizzato, in linea di massima, in sette fasi:

SETTEMBRE periodo in cui si inseriscono la maggior parte dei bambini

OTTOBRE-NOVEMBRE = L’AUTUNNO attraverso il gioco e i disegni seguiamo i cambiamenti del tempo e della natura.

NOVEMBRE-DICEMBRE = L’INVERNO e IL NATALE con le varie attività passiamo dal letargo degli animali alla neve, all’atmosfera natalizia, all’arrivo di Babbo Natale.

GENNAIO-FEBBRAIO = I COLORI e IL CARNEVALE la conoscenza dei colori di base e la costruzione di maschere e coriandoli in una divertente festa.

MARZO-APRILE = LA PRIMAVERA – LA PASQUA il germogliare del verde dei fiori, il risveglio degli animali; l’allegra atmosfera pasquale attraverso le uova e i pulcini.

MAGGIO-GIUGNO = UN PROGETTO attraverso il disegno e le sue varie tecniche ( pastelli, cere, colori a dita, pennelli) coloriamo e riconosciamo i vari personaggi delle fiabe.

LUGLIO = L’ESTATE il mare, la spiaggia ma soprattutto i giochi all’aria aperta nello spazio esterno al nido.

In ogni momento comunque il piano di lavoro è aperto a continue rielaborazioni. L’ obiettivo di questa progettazione è quello di lavorare sui campi corrispondenti ai mondi quotidiani di esperienza del bambino come la percezione ( presenza di persone e oggetti intorno a lui); il movimento ( si orienta nello spazio, manifesta una precisione manuale); il gesto, l’immagine, la parola (emette vocalizzi diversi, usa la voce per esprimersi, esegue un comando, ascolta le storie, sfoglia i libri, conosce e riconosce i colori e le persone o le cose ritratte in foto).

5.1.3 La routine

Le attività quotidiane sono raccolte nella “giornata tipo”, uno strumento operativo che regola la routine del Nido. La routine riguarda i tempi, i ritmi, le ritualità dell’esperienza quotidiana.

I momenti della giornata sono:

  • 7.30/ 9.30 – Ingresso e accoglienza
  • 9.30 – Spuntino
  • 10.00/11.00 – Attività (motorie o di laboratorio)
  • 11.00/11.30 – Gioco libero
  • 11.30/12.30 – Pranzo
  • 12.30/13.00 – Cambio e igiene dei bambini
  • 13.00/15.30 – Sonnellino
  • 15.30/16.00 – Merenda
  • 16.00/16.30 – Cambio e igiene dei bambini
  • 16.30/17.30 – Gioco libero fino all’uscita

Ingresso e accoglienza : i bambini vengono accolti dall’educatrice di turno. Al bambino vengono offerti materiali che gli permettono di giocare in autonomia (costruzioni, macchinine, libri con immagini, ecc.), permettendo all’educatrice di accogliere, di volta in volta, i bambini senza perdere di vista il gruppo.

Spuntino : i bambini mangiano frutta fresca (frullata per i piccoli, a pezzi per i grandi).

Attività : il gioco, così come le attività, viene seguito dall’educatrice, che fungendo da stimolo, propone giochi e attività di laboratorio utilizzando materiali ogni giorno diversi.
I laboratori prevedono attività di pittura, attività manipolative e motorie; ogni giorno si ha un’alternanza delle attività.

Gioco libero: I bambini, prima di sedersi per il pranzo, giocano un po’ in libertà o cantano semplici canzoncine con le educatrici. Per i bambini che non pranzano al Nido questo è il momento del cambio.

Pranzo : i bambini seguono una dieta dettata dal pediatra per una corretta alimentazione in modo che ci sia un equilibrato rapporto delle esigenze nutrizionali durante la loro crescita. Copia dei menù viene consegnata ai genitori al momento dell’iscrizione e un’altra è affissa al nido. Le educatrici favoriscono l’autonomia dei bambini stimolandoli a mangiare soli e cambiando la consistenza dei cibi rendendoli così pronti per il loro ingresso alla scuola dell’infanzia.

Cambio e Igiene personale : è un momento di cura e di “ intimità” che l’educatore rivolge ad ogni bambino; nello stesso tempo è un’esperienza sensoriale e corporea che durante gli anni accompagna il bambino verso l’autonomia.
L’approccio sarà diverso per ogni bambino, nei primi tempi l’educatore interagisce con il bambino dedicandogli del tempo anche per rafforzarne il rapporto.
Quando il bambino inizierà a fare da sé l’educatore tenderà a stimolarlo e incoraggiarlo così che arrivi al pieno controllo delle proprie funzioni fisiologiche.

Sonnellino : l’educatore, rispettando i rituali di ciascun bambino, accompagna i bambini nella stanza del riposo mettendoli nei lettini (ad ogni bimbo ne verrà assegnato uno; questo, oltre che per un fatto igienico, perchè è bene che il piccolo abbia un punto di riferimento), nei dondolini o nel passeggino a seconda delle abitudini individuali.

Merenda : al risveglio i bambini mangiano yogurt e frutta.

Cambio: è il momento del cambio prima dell’uscita.

Gioco libero/ uscita : ci si organizza in giochi liberi o di gruppo, facendo in modo che i bambini siano pronti rispettando gli orari d’uscita. L’educatore in questo momento informa i genitori sulla giornata appena trascorsa dal loro bambino.

5.2 Le attività erogate

Svolgiamo attività:
– manipolative;
– grafico – pittoriche;
– sonoro – musicali
– motorie
– narrativo
– comunicative
Per lo svolgimento delle attività giornaliere, i bambini vengono divisi in due gruppi (piccoli/medi, per i bambini fino ai 2 anni, grandi, per i bambini fino ai 3 anni).
Ogni gruppo è affidato all’educatrice di turno, la quale rappresenta il riferimento per i bambini del gruppo. I gruppi lavorano separatamente nelle varie attività, mentre si riuniscono in alcuni momenti della giornata (nei momenti della routine, del gioco libero prima del pranzo, nel gioco pomeridiano prima dell’uscita).

ATTIVITA’ PLASTICO- MANIPOLATIVA-ESPLORATIVA
A questa età il bambino ha bisogno di manipolare e provare una vasta gamma di esperienze: toccare, tagliare, spezzare, in una parola ha bisogno di scoprire. Per tutto questo l’ideale è il “materiale” che noi educatrici produciamo e che poi i bambini si divertono ad impastare e modellare e impastare. Ci divertiamo a realizzare diversi tipi di impasto dalla pasta di sale alla pasta per il pane o alla pasta frolla ( laboratori per la preparazione di pizza o biscotti). Utilizziamo anche carta e colla per realizzare collage, ritagliando figure dai giornali per poi incollarle; utilizziamo spugne con diverse forme o tappi per usarli come timbri e fare lavori con le tempere; realizziamo lavori a tema utilizzando materiali semplici e vari come pasta o ovatta.
Cerchiamo insomma di stimolare la creatività del bambino.

ATTIVITA’ GRAFICO-PITTORICHE

L’espressione artistica è un’occasione per comunicare le proprie emozioni agli altri ed esprimersi in piena autonomia. E’ necessario quindi dare la possibilità ai bambini di farlo liberamente. Nel nido i bambini sperimentano vari materiali e colori, essi hanno la possibilità di giocare con i colori sentendosi liberi di esprimersi senza avere il timore di sporcarsi e di sporcare.
Nel Nido è previsto l’utilizzo di colori a pastello, a cera, pennarelli, cartoncini colorati, colori a dita e a tempera.

ATTIVITA’ SONORO-MUSICALE

I bambini compiono le prime esperienze musicali: cerchiamo nel nostro nido di sviluppare in un primo momento la capacità di riconoscere la fonte che produce i diversi suoni: il verso del cane, del gatto, la mucca; i suoni prodotti dai vari giochi; ecc.. Inoltre impariamo canzoncine e filastrocche anche con i vari movimenti del corpo per unire musica e movimento.
Spesso c’è l’ascolto di canzoncine per bambini con lo stereo.

ATTIVITA’ PSICOMOTORIA

Questa attività è praticata quasi tutti i giorni nel nostro nido, serve per sviluppare le abilità motorie, percettive, sociali ed anche linguistiche del bambino.
Vengono proposti “percorsi” utilizzando i tappeti, gli scalini, la piscina con le palline, il tunnel, ecc.. A volte i bambini vengono lasciati liberi di interagire con questi elementi per potersi esprimere liberamente sempre sotto l’occhio attento dell’educatrice. Elemento usato in questa attività è anche la musica e attraverso essa l’educatore ha il compito di far scoprire il proprio corpo attraverso i movimenti che è in grado di fare, sviluppare una coordinazione nei movimenti, portare il bambino verso una propria sicurezza motoria.

ATTIVITA’ NARRATIVO-COMUNICATIVA

Sono tutte le attività che hanno come oggetto la comunicazione, la narrazione, il raccontare fiabe e storie, l’ascolto. L’educatrice legge le fiabe mimando i vari personaggi e le storie al fine di stimolare la fantasia del bambino.
In occasione del Natale, della festa del papà, la Pasqua, la festa della mamma tentiamo di insegnare ai bambini anche delle brevi poesie.
Oltre alla lettura, per meglio sviluppare la loro capacità comunicativa, proponiamo un argomento che sia alla loro portata ed avviamo un discorso; in questo modo il bambino impara ad esprimere il proprio pensiero, a rispettare i turni per parlare e ad ascoltare gli altri.

5.3 La partecipazione delle famiglie
E’ importante che si instauri un rapporto di fiducia tra educatori e genitori, e che ci sia uno scambio di informazioni per una reale collaborazione e si attivi una continuità educativa tra la famiglia e il nido. Le famiglie sono sempre invitate a intervenire attivamente alla vita del nido; i momenti di coinvolgimento tra genitori ed educatori, nel nostro nido, ci sono ogni giorno al momento dell’uscita.
Ogni anno nel nostro nido si “ricrea” un ambiente molto familiare, grazie proprio alla stretta collaborazione e partecipazione che si instaura tra le educatrici e i genitori; non solo giornalmente ci sono colloqui e scambi di informazioni, ma spesso dalle famiglie ci vengono richiesti consigli riguardanti le varie fasi di crescita del bambino. La famiglia è sempre presente e partecipativa alla vita del nido, visibile in ogni momento della giornata. Il legame che si forma nel nostro nido tra educatrici/bambini e educatrici/famiglie continua anche negli anni successivi all’uscita dei bambini dal nido a 3 anni.

6. La valutazione del servizio

6.1 La soddisfazione degli utenti

Per rilevare la soddisfazione delle famiglie relativamente alla qualità dei servizi e delle prestazioni erogate dal Nido, durante il mese di Maggio verrà consegnato ai genitori dei bambini che frequentano con regolarità, un questionario anonimo.
Le educatrici, nonché socie amministrative, raccolti i dati , esporranno i risultati in bacheca.
Il facsimile è riportato in formato pdf di seguito.

6.2 La gestione dei reclami

Il Nido, in un’ottica di miglioramento continuo del servizio, si impegna a raccogliere tutte le osservazioni, i reclami, i suggerimenti che i familiari dei bambini ospiti del Nido intendono presentare. I genitori possono farlo compilando l’apposito modulo reperibile presso la bacheca del Nido, il cui facsimile è riportato qui di seguito.

Le educatrici sono sempre a disposizione dei genitori

All’ingresso del Nido è posta una cassettina destinata alla raccolta dei moduli.

Scarica la CARTA_DEI_SERVIZI in formato pdf